PLATINI, BLATTER E IZZO: FINALMENTE ‘VERA’ GIUSTIZIA!

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Dopo l’assoluzione di Michel Platini e l’ex presidente della Fifa Sepp Blatter, da parte dei tribunali svizzeri, arriva un’altra assoluzione piena, questa volta per Armando Izzo difensore del Monza.

Izzo, finito sotto processo con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e per il reato di frode sportiva aggravata dal metodo mafioso, è stato assolto dalla Corte d’appello di Napoli (presidente Giovanni Carbone, giudice relatore Alberto Maria Picardi) con la formula “il fatto non sussiste” e dal reato di frode sportiva aggravata dal metodo mafioso.

Il giocatore del Monza pertanto non ha avuto mai contatti con associazioni mafiose (al clan della Vinella Grassi di Secondigliano) ed è innocente per quanto riguarda la frode sportiva aggravata dal metodo mafioso.

Nulla pertanto a che fare con la partita di calcio Modena-Avellino del 17 maggio 2014, valevole per il campionato di serie B della stagione 2014-2015.

LE PAROLE DI IZZO

“Sono molto soddisfatto della sentenza e, come ho detto fin dalle prime battute, ho sempre avuto fiducia nella giustizia. Non finirò mai di ringraziare i miei avvocati Alfredo Capuano, Salvatore Nugnes e Stefano Montone, che da subito hanno creduto in me”.

Da Izzo un pensiero anche alla sua famiglia:

“Ringrazio mia moglie Concetta, i miei figli, mia madre e mio padre, scomparso a 29 anni per la leucemia quando Armando aveva appena 10 anni, che mi hanno dato la forza di combattere anche questa battaglia”.

“Ringrazio, non per ultimo, il Monza Calcio, il dottor Adriano Galliani e il cavaliere Silvio Berlusconi che, pur essendo a conoscenza del mio processo, hanno sempre creduto in me”.

IL COMUNICATO DEL MONZA

“Armando Izzo è stato assolto con formula piena dalla Corte d’Appello di Napoli dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, perché il fatto non sussiste.

I fatti risalgono a una gara del campionato di Serie B 2013-2014, quando il calciatore vestiva la maglia dell’Avellino.

Dopo quasi 10 anni di processo, i giudici della Corte di Appello di Napoli hanno stabilito che Armando Izzo non ha commesso neanche il reato di frode sportiva aggravata dal metodo mafioso per aver concorso ad alterare la partita di calcio Modena -Avellino, di Serie B del 17.05.2014. AC Monza e Adriano Galliani, da sempre vicini ad Armando nel sostenerlo in ogni passo di questa vicenda, accolgono con soddisfazione questa notizia”.

PLATINI, BLATTER E ADESSO IZZO

Ora però c’è un altro quesito valevole per Armando Izzo cosi come per Sepp Blatter e Michel Platini, chi restituisce la dignità e il tempo perso a queste persone per una Giustizia che non è stata Giustizia?

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